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Diecimila click sopra i Pinner – scrittrice freelands

Anche i sudafricani festeggiano i miei 10mila click in 5 mesi.

Non credevo che sarei mai arrivata a toccare quota diecimila click in cinque mesi.
Diecimila, cioè il mio caro numero 10 ma senza tre zeri! Devo festeggiare, è un traguardo importante per un blog con aspirazione di sito web che in fin dei conti si aggiorna troppo poco per quanto vorrei scriverci.
E voglio festeggiare alla maniera dei redattori di Gioca Giuè, ossia scandagliando nella ricerca delle parole più bizzarre usate nei motori di ricerca per arrivare a eraniapinnera.wordpress.com.

Devo dire che non avrei mai pensato che io, kiwi platonica, sarei stata subissata di input sudafricani. Almeno una cinquantina di voci hanno a che fare con il Sud Africa, le sue città, le sue attrazioni, e i Bafana Bafana. E gli Sprinboks? Ragazzi, sono sempre una tifosa All Blacks, non penserete mica che mi metta a parlare dei Bokke qui?

Ecco quindi le best keywords, che ho selezionato con metodo per proporvi solo le voci che realmente chiedevano una risposta riflessiva, dato che hanno portato i cercatori di quelle verità a questo indirizzo.

sofferenza di una donna: non me ne parlare, caro Googlista anonimo.
mattana surf: ok, questo è un segno divino che mi vuole in Nuova Zelanda, mi sembra chiaro.
mattana pio singol: dev’essere qualcuno che cercava qualche mio antenato papa.
perchè i genitori non accettano l idea che i propri figli crescano: non lo so, devo chiedere ai genitori della scuola davanti casa mia, poi vi faccio sapere.
vasca da bagno otturata: sempre meglio la vasca del WC, soprattutto se è una metafora per il mio sito.
free lance del sud africa: avete sbagliato nazione, e di brutto pure!
storia di un canino: effettivamente, il mio cane è piccolo, ma non è un dente.
omino: ecco,questa non l’ho capita. Omino biscottino? Omino bianco? Omino cosa? Ma forse, se cercavano Gogofai, bastava scrivere Gogofai.
destinazione di zona per installazione parco giochi: non ne so nulla, ma ho un cugino geometra, se serve.
dondolo fabbricato vietnam: anche io ne vorrei uno, ma non c’è spazio a casa. Mi va bene anche una poltrona POÄNG eh, nel caso qualcuno volesse farmi un regalo.

Ecco il famosissimo bandito Pinnera

scrittrice freelands: per come è scritto, probabilmente ha googlato mia madre.
attrezzo per iniziali su camicie: ricercato da chi non ha una nonna che ricama.
rimanete in sudafrica ci sono le miniere canzone: una frase che fa un po’ apartheid, ma comunque un buono spunto che passo al mio bassista per qualche hit di successo, non si sa mai.
dove si fanno le prove allergiche a spinaceto?: ah, signò, non lo so proprio, io non sono di qui!
ho vinto concorso infermiere a padova: AUGURI!
laurea carriera nelle poste: qualunque cosa tu legga in giro, probabilmente sono fesserie, le PI non assumono.
bandito pinnera: rubo ai ricchi per dare ai poveri.
sugo inacidito: solo quello? Basta non trovare parcheggio per far inacidire la gente. Se avessi i capelli rossi, sarebbe stata una ricerca sensata.

Mondiali di calcio 2010: destinazione Sudafrica

La prossima estate si svolgeranno i mondiali di calcio che vedono la nostra nazionale difendere il titolo di campione del mondo; in Sudafrica, Paese ospitante, fervono frenetici i preparativi per accogliere milioni di tifosi e di turisti. Noi abbiamo colto l’occasione di questo appuntamento sportivo per presentarvi e rilanciare una nazione fantastica e vitale, che si è lasciata alle spalle le ombre della discriminazione razziale e si è affacciata al nuovo millennio con grandi speranze e tanta allegria. Seguendo i principali stadi che accoglieranno le nazionali di calcio di tutto il mondo, vi proporremo qui di seguito dei brevi itinerari da seguire per godervi appieno uno splendido soggiorno in Sudafrica, magari portandovi anche la famiglia appresso.

Fino a due decenni fa, quando si sentiva il nome del Sudafrica il pensiero volava matematicamente all’apartheid: segregazione razziale, violenza ed intolleranza hanno messo in ginocchio la popolazione per tanto tempo, a causa anche dell’embargo internazionale che frenava il progresso del Paese, potenzialmente molto ricco grazie alle numerose miniere di oro e diamanti, le più estese del pianeta. Negli anni Novanta il regime dell’apartheid è stato abolito, e il Sudafrica ha spiegato lentamente le sue ali come una splendida crisalide.
Per arrivare in Sudafrica occorrono una decina di ore di volo, ma non incorrerete in nessun problema di fuso orario; per entrare nel Paese è necessario il passaporto valido ed avere con sè anche il biglietto di ritorno. Ricordatevi, inoltre, che il Sudafrica è posto nell’emisfero australe, per cui le stagioni risultano invertite rispetto alle nostre.

Nonostante il Sudafrica abbia compiuto passi da gigante, nella nazione convivono ancora realtà molto contrastanti, con grandi divari tra i ricchi e i poveri, e la piaga dell’Aids miete tutti i giorni decine di morti, tra cui tanti bambini. Tuttavia, nelle township la vita quotidiana non smette di essere pulsante ed intensa: per esempio, i matrimoni sono considerati dei grandi eventi, e le persone si riversano per le strade a danzare; non stupitevi, se passando nei pressi di un matrimonio gl invitati vi coinvolgeranno nella festa. Proprio nelle township assaporerete il vero spirito del Sudafrica: vi consigliamo di assaggiare le molteplici delizie della gastronomia locale, frutto dell’interazione di tantissime culture diverse, fuse durante i secoli di convivenza; la cucina casereccia dei bed and breakfast rispecchia la più genuina cucina sudafricana, dato che è meno intaccata dai dettami commerciali seguiti spesso da altre strutture turistiche.

Ci sono tantissime occasioni per divertirsi in Sudafrica, soprattutto all’interno delle grandi città, dove è facile trovare un teatro o un cinema, oppure organizzare una puntata ai numerosi e grandiosi casinò. Inoltre, il Sudafrica risuona di ritmo e di musica: in ogni angolo della nazione troverete locali dove si suona dal vivo, concerti e festival. Basta percorrere qualche chilometro fuori dai confini cittadini, poi, per immergersi in paesaggi magnifici ed incontaminati, dove potrete partecipare a delle indimenticabili escursioni.

La città di Johannesburg, che presenta ben due stadi mondiali, è la sede del principale aeroporto della nazione, ed è la capitale della provincia del Gauteng, la più piccola provincia della nazione, ma anche la più ricca; inoltre, il Gauteng propone i migliori luoghi per l’intrattenimento e i più importanti casinò. La visita di Johannesburg non può escludere una tappa al toccante museo dell’apartheid.
Poco più a nord vi aspetta la ridente Pretoria, capitale amministrativa dello Stato. Pretoria viene chiamata anche anche città giardino o Jaracanda City, e un giro per la città vi farà capire il perchè: le strade sono decorate da più di 60 mila alberi di jaracanda, che ad ottobre fioriscono colorando di viola l’intera città. Se poi volete mozzarvi il fiato con un panorama suggestivo, passate vicino agli Union Buildings, la sede del governo, proprio dove Nelson Mandela pronunciò il suo primo discorso da presidente: non ve ne pentirete affatto.

Spostandosi più a nord est, troverete la splendida riserva naturale del Madikwe, in cui vivono allo stato brado più di dieci mila specie animali. Il parco è tanto incantevole quanto affascinante, e sicuramente un ottimo incentivo per portare tutta la famiglia è dato dall’attenta cura del territorio, nel quale è stata accertata la scomparsa della zanzara anopheles, quella che porta la malaria.
La provincia del Nord Ovest avrà anch’essa il privilegio di ospitare gli incontri mondiali nella struttura di Rustenburg. Attrazione magnifica per gli amanti del gioco e del divertimento è la mitica Sun City, un’imponente struttura turistica costruita per essere un vero paradiso per grandi e piccini. Ed effettivamente, Sun City è dotata di campi da golf, una foresta, un parco per i bambini e percorsi acquatici; nei suoi pressi sorge poi una stupenda riserva faunistica, dove si possono ammirare degli incredibili panorami.

Senza dubbio, però, la parte meridionale del Sudafrica è quella che a nostro parere colpisce maggiormente gli stranieri, anche perchè le sue città possiedono una storia molto antica e spesso tormentata, fatta di guerre etniche e di strategie coloniali, che hanno segnato i profili delle strade e dei volti della gente.
La città di Durban, nella provincia del KwaZulu-Natal, si affaccia sull’oceano Indiano forte del suo primato di più grande centro portuale del bacino. La grandissima affluenza di turisti a Durban è dovuta anche dalle numerose attrazioni, musei e palazzi da ammirare: noi consigliamo vivamente di fare un salto al delfinario – uno degli acquari più grandi del pianeta – e al giardino botanico, dotato davvero di rara bellezza. Nelle vicinanze di Durban sorgono poi numerose spiagge soleggiate e alcuni villaggi zulu, che accolgono con grande ospitalità tutti i turisti.

Dirigendosi ad ovest, in direzione di Città del Capo, si incontra Port Elizabeth, che si erge sulla baia di Algoa. La città è attorniata da centri vivaci e da enormi risorse naturali: infatti, qui sorgono l’Addo Elephant, uno dei parchi più importanti del Sudafrica, la foresta Tsitsikamma, popolata da alberi di yellowood alti anche 50 metri e vecchi più di 800 anni, e procendendo verso Città del Capo potrete camminare lungo l’Otter Trail, uno dei sentieri escursionistici più noti del Paese. Le coste sabbiose che si affacciano sulla baia e i forti venti sono un ottimo terreno per gli sport acquatici, soprattutto surf, wind surf e attività affini; inoltre, nei paesi limitrofi a Port Elizabeth troverete ottimi ristorantini e locande dove si cucina la gastronomia tradizionale: a Kysna, per esempio, assaggerete ottime portate di ostriche, dato che la città è nota per la loro pesca.

Prima di giungere a Città del Capo, vi suggeriamo di fare una sosta a Hermanus, un centro specializzato per l’avvistamento delle balene: infatti, nella baia, durante l’inverno e la primavera australe, questi enormi cetacei si radunano per riprodursi. Quando viene avvistata una balena, un banditore nel centro di Hermanus suona un corno per avvisare la popolazione. Ovviamente, è anche possibile prenotare un’uscita in barca per avvicinarsi maggiormente a questi incredibili animali.
La Mother City, Città del Capo, si staglia ai piedi della Table Mountain, dipingendo uno degli spettacoli più suggestivi che i vostri occhi potranno mai vedere. Prendere la funivia per scalare questa cima vi ricompenserà con la vista che potrete ammirare. Città del Capo è il centro più antico di tutto il Sudafrica, nato per opera dei navigatori portoghesi che avevano la necessità di un porto di scalo lungo la pericolosa rotta per le Indie; da qui è principiata e sviluppata tutta la storia del Paese. I luoghi sicuramente degni di nota sono la galleria d’arte, i giardini botanici Kirstenbosch e la pittoresca zona portuale di Victoria & Alfred Waterfront, da dove salpano i traghetti per visitare Robben Island, l’isola dove è stato tenuto in prigionia Nelson Mandela. Nelle zone limotrofe a Città del Capo, poi, troverete caratteristici paeselli ed ameni vigneti.
Una delle escursioni che sicuramente vi colpirà emotivamente è la gita al Capo di Buona Speranza, indiscutibilmente il capo più bello del mondo; non sorprendetevi, quindi, se rimarrete senza fiato. Passando per queste zone, vi abituerete anche a qualche presenza insolita, come quella delle curiose scimmiette o dei pinguini, più timidi e meno numerosi, ma senz’altro simpatici.
La costa che si affaccia sull’Atlantico, poi, vi stupirà per le sue cale e piccole baie, i borghetti pieni di vita e le numerose riserve naturali, che giustificheranno il vostro mal d’Africa una volta tornati a casa.

Riuscire a sposare felicemente un evento sportivo appassionante come il calcio e la voglia di spendere qualche giorno in serenità e pace vedendo posti lontani e magnifici spesso non è facile, ma il Sudafrica è anche questo, come un ponte che unisce il vivere occidentale con gli antichi costumi zulu, passando per panorami meravigliosi e ricordi indelebili. E se vi capiterà di sentire l’eco di un ruggito…beh, probabilmente non ve lo statere solo immaginando.