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Una Haka per onorare un amico.

Foto di Adrian Pratt

I soldi e il business che animano il mondo di oggi a volte ci fanno dimenticare il sapore autentico di quelle tradizioni antiche celate dietro il marketing e l’appeal che gli sponsor sono tanto bravi a costruire. Esempio di ciò è la Haka dei mitici All Blacks, che ancora oggi in Nuova Zelanda custodisce significati profondi e radicati nel vivere quotidiano di una comunità.

A raccontarci un alternativo e splendido spaccato di vita kiwi è Adrian Pratt, americano che vive a Wellington da qualche anno. Adrian ha un blog dove racconta con gli occhi yankee le vicende di Aoteaora e dei suoi due figli, Ewan e Morgan. La squadra di quest’ultimo sabato scorso si è resa protagonista di un evento toccante e particolare: una Haka per onorare la mamma di un loro compagno, morta qualche giorno prima. La maglia del loro amico – assente – al centro del campo, gli avversari in fila davanti a loro, i genitori che li osservano da lontano, e la loro danza preparata con cura. C’è anche una troupe di TVNZ, ma anche la mano non troppo ferma di Adrian, che ha ripreso tutto in questo video.

 

La Haka dei ragazzi è intensa e minacciosa, proprio come quella dei loro eroi tuttineri, e sprigiona tutto l’influsso magico che un rituale così affascinante può regalare. Adrian sul suo blog racconta che se fosse stato un avversario si sarebbe davvero intimorito, ed effettivamente poi il team di Morgan ha vinto per 60-10. Inoltre, Adrian scrive: “La Haka è comunemente associata agli All Blacks, ed è stato un onore ulteriore per me guardare la squadra di Morgan che la eseguiva.”

Una danza per intimidire i nemici, che oggi è anche un modo per esprimere solidarietà e affetto a un compagno in difficoltà. Un gesto di profonda amicizia che trascende la moda e la pubblicità che spesso si abbinano alla Haka, ma che ci ricorda qual è il significato implicito e latente di questo rituale: comunicare e cementare i sentimenti di unione e sostegno all’interno di un gruppo. E loro, i ragazzini di Wellington, lo hanno dimostrato alla grande.